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Cod. 261-  MANUALE  E  FACSIMILI: <VALUTAZIONE DEI RISCHI connessi alla MATERNITA'>

Autori:  un medico del lavoro di pluridecennale pratica come Medico Competente e un RSPP  di lunga esperienza.

La descrizione dei contenuti si trova tra circa 20 righe.

 

Prezzo base :  25,80

Sono possibili le seguenti due opzioni:

  • Cod. 888 Spedizione senza supplementi tramite e-mail. Sarà inviata un'e-mail recante la fattura nonché facilissime istruzioni e la password per scaricare rapidamente il prodotto come file tramite internet (questa opzione è già compresa nel prezzo base).  Consigliato per semplicità, economicità e rapidità. (Attenzione! Non è un manuale cartaceo, ma si scarica tramite internet. D'altra parte i facsimili sono dei files in word e quindi sarebbe assurdo averli su cartaceo)

  • Cod. 998 (facoltativo)  - spedizione postale del CD : supplemento € 6,90 da aggiungere al prezzo base (totale € 25,80+6,90= € 32,70). Insieme al CD sarà inviata anche la fattura. Chi volesse l'anticipazione tramite e-mail della password per disporre immediatamente del prodotto, deve barrare anche il codice 888.

  • Cod. 996 (facoltativo)  - spedizione postale del LIBRO a stampa comprendente anche il CD con i facsimili : supplemento € 17,80 da aggiungere al prezzo base (totale € 25,80+17,80= € 43,60).   Insieme al libro sarà inviata  la fattura contenente anche istruzioni e password per scaricare senza aggravi di prezzo il prodotto come file tramite internet. Il pagamento è successivo ma deve avvenire in tempi rapidi visto che abbiamo dovuto sostenere anticipatamente le spese (solo i privati devono prima dimostrare l'avvenuto pagamento). Chi volesse l'anticipazione tramite e-mail della password per disporre immediatamente del prodotto, deve barrare anche il codice 888.

     

Pagamento: entro 30 gg dal ricevimento della fattura, della licenza d'uso e della password segreta di attivazione o del CD

 Modulo per ordinarlo 

E' possibile pagare anche con una qualsiasi carta di credito; in questo caso clicca: Ordine e pagamento  tramite carta di credito in modalità sicura

 

N.B. Può essere acquistato anche da consulenti o singoli insegnanti; devono solo adattare la firma del Modulo d'ordine e indicare i propri dati epr la fattura (Codice Fiscale)

 

Dati per la fatturazione: è indispensabile che l'ordine rechi  tutti i dati di chi ordina nonché Codice Fiscale  (e Partita Iva, per chi ce l'ha). E inoltre: l'e-mail, il telefono e il fax, il nominativo del Dirigente che esegue l'ordine, nonché quello  della persona  che seguirà concretamente  la pratica, in modo che abbiamo un referente con cui parlare per qualsiasi problema, senza disturbare il Dirigente.

 

 Modulo per ordinarlo     Oppure: Ordine e pagamento  tramite carta di credito in modalità sicura

Una delle novità introdotte dal Testo Unico 81/2008  sulla sicurezza nel  lavoro (che ha sostituito il

DLgs 626)  è proprio l’obbligo di integrare la Valutazione generale dei Rischi con una specifica Valutazione dei Rischi per le lavoratrici in maternità.

Si tratta di un Documento obbligatorio addizionale al Documento di Valutazione dei Rischi, che altrimenti potrebbe essere considerato incompleto e quindi inadeguato (sanzionato nello stesso modo dell’omissione del DVR stesso).

Molte aziende hanno risolto l’adempimento  con un capitoletto di poche righe generiche, che non sono affatto sufficienti a realizzare ciò che viene richiesto. Infatti il Testo Unico rinvia al DLgs 151/2001 (Tutela e sostegno della maternità ecc.), il quale stabilisce che il datore deve preventivamente  valutare “i rischi per la sicurezza e la salute delle lavoratrici, in particolare i rischi di esposizione ad agenti fisici, chimici o biologici, processi o condizioni di lavoro di cui all’allegato C, nel rispetto delle linee direttrici elaborate dalla Commissione dell’Unione europea, individuando le misure di prevenzione e protezione da adottare.” “ L’obbligo di informazione stabilito dall’articolo 21 del decreto legislativo 626 (ora Testo Unico 81) comprende quello di informare le lavoratrici ed i loro rappresentanti per la sicurezza sui risultati della valutazione e sulle conseguenti misure di protezione e di prevenzione adottate.” In pratica esiste anche l’obbligo sanzionato di informare le lavoratrici in modo analitico sui rischi che correrebbero nel caso entrassero in gravidanza. Lo scopo di quest’ultimo  obbligo è duplice:

 

1)       Qualora una lavoratrice informi il Datore di trovarsi in stato interessante, la Valutazione preventiva consente di eseguire rapidissimamente  l’obbligatoria valutazione individualizzata dei rischi e mettere in atto le misure di protezione adeguate (tra cui la revisione dei contenuti della mansione eliminando quelli a rischio , il cambio di mansione oppure,  nell’impossibilità di attuare i primi due, la richiesta alla Direzione Provinciale del Lavoro di interdire la lavoratrice, in modo anche da poter nominare un supplente). Il fattore “tempo” è fondamentale, in quanto è proprio nel primo trimestre di gestazione che la donna e il feto sono più vulnerabili a determinati pericoli (aborto spontaneo, intossicazione da agenti chimici, eventuali malformazioni dovute anche a possibili agenti biologici, ecc.).

 

2)       Una lavoratrice che programmi la gravidanza o che sospetti di essere incinta può regolarsi evitando fin dall’inizio l’esposizione a certi  rischi (se li conosce) proprio nel periodo particolarmente vulnerabile, come abbiamo segnalato poche righe più sopra.  Per lo stesso motivo ogni lavoratrice comprenderà meglio il motivo sostanziale per cui può essere davvero importante una tempestiva comunicazione del proprio stato al Datore di lavoro.

 

Per tutte le ragioni indicate la mancanza di un adeguato “Documento di Valutazione dei Rischi connessi alla maternità”   costituisce una mancanza grave, che può condurre il Datore a guai seri non solo per l’omissione del Documento stesso (sanzionata pesantemente), ma anche per la possibilità che un aborto spontaneo dovuto alle condizioni di lavoro gli sia addebitato (la sanzione è prevista dalla Legge 194 sull’aborto ed è prevista un’aggravante se il fatto avviene per causa legata al lavoro. Anche per quest’ultima  ragione è importante non sbagliare la valutazione, mancando di individuare alcuni rischi. Infatti le citate “Linee Direttrici” europee, da utilizzare nella valutazione, contengono una serie di rischi specifici per la maternità che sono poco noti e quindi facilmente ignorabili in buona fede.

Per affrontare in modo approfondito e completo tutta questa tematica abbiamo predisposto una nuova “Guida pratica” imperniata su facsimili, che guida l’R.S.P.P.  passo passo alla Valutazione richiesta, fornendogli tutti gli strumenti tecnici indispensabili e illuminanti esempi.

La Guida tratta ampiamente anche tutti gli altri adempimenti e circostanze connessi alla gestione completa della maternità di una dipendente.

Questo manuale è uno strumento completo e prezioso, davvero unico nel suo genere, assolutamente indispensabile

Indice con descrizione del contenuto di ogni capitolo

01) LEGGIMI PER PRIMO - INDICE

n. 4 pagine

 Oltre all’indice generale, fornisce una panoramica dei contenuti di ogni capitolo, in modo da consentire al lettore di orizzontarsi e di programmare la lettura..

02) SINTESI DELLA NORMATIVA

n. 17   pagine

La normativa è oggettivamente farraginosa, pertanto abbiamo provveduto a presentarla in modo chiaro senza rinunciare alla necessaria completezza.

03) VALUTAZIONE DEI RISCHI

n. 9  pagine

In particolare viene inquadrata la Valutazione dei Rischi connessi alla  maternità.

Pochi sono informati che tale Valutazione  deve essere eseguita a priori (= prima che una lavoratrice informi il Datore di essere in gravidanza) in modo altrettanto analitico della Valutazione dei Rischi generale. Infatti essa deve avvenire contestualmente alla valutazione dei rischi generali e individuare per ciascuna mansione tutti i rischi per una donna in gravidanza o puerperio o in allattamento , nonché  le conseguenti misure di eliminazione generali  del rischio e le misure individuali da adottare nel caso specifico.

Infatti detta valutazione preventiva consente al datore di lavoro di informare le lavoratrici, prima ancora che sopraggiunga una gravidanza, dei rischi esistenti in azienda, delle misure di prevenzione e protezione che egli ritiene di dover adottare in tal caso e, quindi, dell’importanza che le dipendenti gli comunichino tempestivamente il proprio stato, in modo che possano essere valutati con immediatezza i rischi specifici e la conseguente opportunità di spostarle ad altre mansioni compatibili prima con la gestazione e poi con il periodo di allattamento, fino a sette mesi dopo il parto.

La Valutazione deve  subito essere portata a conoscenza di tutte le lavoratrici in età fertile, in quanto esse devono essere messe in grado di regolarsi fin dai primi giorni  nel caso in cui programmino una gravidanza o sospettino di essere in gravidanza. Infatti il primo trimestre di gestazione rappresenta il periodo più vulnerabile a determinati rischi che minacciano  la buona evoluzione della stessa (aborto spontaneo), la salute del feto e della madre stessa. La consapevolezza  dell’eventuale esistenza di tali rischi, fa anche comprendere il motivo dell’importanza di informare tempestivamente il Datore.

Appena informato che una lavoratrice si trova in stato interessante, sulla base delle Valutazione preventiva il Datore deve eseguire una Valutazione dei Rischi “individualizzata” e applicare tutte le conseguenti misure di tutela e prevenzione. Il fattore tempo (= cioè eseguire in tempi rapidissimi la valutazione individualizzata e la decisione sulle misure da prendere)  è fondamentale per le ragioni appena spiegare.

04) GUIDA ALLA  VALUTAZIONE

n.  18   pagine

Una guida pratica, passo passo, alla valutazione generale preventiva e a quella individualizzata. La guida utilizza il facsimile proposto “05) FACSIMILE DVR MATERNITA” 

05) FACSIMILE DVR MATERNITA

n. 9  pagine

Facsimile del “Documento di Valutazione preventiva dei Rischi connessi alla maternità”. E’ una bozza pre-impostata in cui vanno inserite mansione per mansione i rischi generali (ricavati dal DVR valido per tutti) e quelli specifici per donne in maternità. Ogni mansione, se comprende attività disomogenee dal punto di vista dei rischi,  va scomposta nelle sue componenti principali e per ciascuna vanno indicati i rischi e le misure da prendere.

 

06) RISCHI VIETATI

n. 21  pagine

I lavori o le condizioni di lavoro ecc. pericolosi per donne in maternità e quindi vietati  sono inseriti come scatole cinesi in allegati che contengono il rinvio ad altri sotto-elenchi, pertanto è molto disagevole la visione completa.

Abbiamo pertanto costruito un elenco molto più chiaro in cui sono indicati TUTTI i lavori, condizioni, esposizioni ad agenti ecc. che sono proibite.

Chi esegue la valutazione dovrà solo segnare nell’apposita colonna lasciata libera a destra le mansioni che sono coinvolte dal fattore vietato. Pertanto poi sarà facile trasportarle nel Documento di Valutazione dei Rischi connessi alla maternità.

07) RISCHI DA VALUTARE

n. 46   pagine

L’allegato C del DLgs 151/2001 presenta l’elenco dei rischi da valutare, ma essi vanno anche interpretati  alla luce delle “Linee Direttrici” dell’U.E.,  come stabilisce  l’art. 11 del predetto Decreto Legislativo.

Abbiamo pertanto integrato le due fonti, in modo da poter eseguire agevolmente la valutazione combinata richiesta dalla norma.

08) FACSIMILE INFORMAZIONE A LAVORATRICI

n. 11   pagine

Il documento è una proposta di facsimile per dare alle lavoratrici quell’informazione non generica sui rischi che correrebbero se fossero in maternità, in particolare nel primo trimestre, particolarmente esposto e vulnerabile.

Cogliamo l’occasione per osservare che molte aziende erroneamente interpretano questa informativa come un richiamo genericissimo alla normativa e all’opportunità che le lavoratrici segnalino lo stato di gravidanza. Tuttavia, con tale impostazione, non viene affatto adempiuta la norma.

Dalla lettura del facsimile si comprendono meglio anche le regole da applicare

09) FACSIMILE DVR INDIVIDUALIZZATO

n. 4   pagine

E’ il facsimile della  Valutazione dei Rischi in maternità “INDIVIDUALIZZATA” , da redigere obbligatoriamente non appena una lavoratrice comunica nelle forme di legge di essere in stato interessante. Essa viene redatta molto rapidamente (il fattore tempo è importante perché i primi mesi di gravidanza sono i più vulnerabili ed esposti a rischi ! ) sulla base del “Documento di Valutazione preventiva dei Rischi connessi alla maternità”. 

Tale VDR “individualizzata” stabilisce i divieti e  le regole da seguire concretamente ed è anche lo strumento-base nei rapporti con la Direzione Provinciale del Lavoro, nei casi in cui  il Datore o la lavoratrice richiedano il cambio mansione, l’astensione anticipata  o l’interdizione o altri istituti previsti dalla normativa in favore della lavoratrice gestante o puerpera o allattante.

Dalla lettura del facsimile si comprenderanno meglio anche le regole da applicare.

10) SETTORE SCUOLA (CARTELLA)

 

10-1) MANSIONI NELLA SCUOLA

n. 3   pagine

Alcuni sintetici esempi di individuazione dei rischi connessi alle mansioni svolte da lavoratrici nel mondo della scuola.

10-2) FACSIMILE DVR ALUNNE

n. 2   pagine

Quando svolgono determinate attività laboratoriali o di Educazione Fisica, le alunne sono temporaneamente equiparate a lavoratrici. Pertanto è necessario eseguire la Valutazione anche dei loro Rischi connessi alla Maternità e poi inserirle in un apposito Documento di Valutazione dei Rischi. Per ovvie ragioni di opportunità abbiamo preferito separare questo DVR da quello dedicato alle normali lavoratrici.

Il Facsimile si illustra da solo.

10-3) FACSIMILE INFORMAZIONE ALLE ALUNNE

n. 1  pagine

La normativa di settore parifica ai lavoratori gli alunni che operano in laboratori e durante le lezioni di educazione fisica. Pertanto, con le opportune diplomazie, vanno informati i genitori e le alunne maggiorenni che esistono dei rischi (educazione fisica, eventuali laboratori) per cui è necessario che informino tempestivamente la Dirigenza dello stato di gravidanza.

10-4) NORME MATERNITA SCUOLA

n. 1  pagine

Una breve elencazione delle normative in materia.

11) NORMATIVA (CARTELLA)

 

 

11-1) NORMATIVA

n. 57   pagine

Il testo integrale del D.Lgs 151/2001, che è la fonte principale, nonché un’elencazione – descrizione dell’altra normativa pertinente.

11-2) LINEE DIRETTRICI UE

n. 36   pagine

Questo testo è fondamentale perché va utilizzato nella Valutazione dei Rischi connessi alla maternità (lo stabilisce l’art. 11 del DLgs 151).

11-3) DIRETTIVA 92-85-CEE

n. 8   pagine

La Direttiva CEE n. 92 è alla base della normativa italiana e fornisce utili strumenti per una migliore comprensione della stessa.

11-4) SINTESI DIRETTIVA 92-85

n. 6   pagine

Una sintesi della Direttiva descritta nel punto precedente, per chi non ha voglia di leggerla integralmente.

11-5) LG SPISAL BOLOGNA

n. 36  pagine

Queste Linee Guida degli SPISAL della provincia di Bologna ci sembrano lo strumento migliore e più aggiornato offerto nel panorama nazionale. Ne raccomandiamo la lettura perché fornisce spunti preziosi per la valutazione dei rischi specifici connessi alla maternità. Propone  anche alcuni schematici, ma istruttivi esempi di valutazione per le mansioni più diffuse.

11-6) INDICAZIONI  OPERATIVE ULSS 5  VENETO

n. 13   pagine

Questo documento di uno Spisal della provincia di Vicenza, in zona fortemente industrializzata, è un contributo recentissimo e davvero prezioso per le molte indicazioni operative che fornisce. Consigliamo vivamente di leggerlo. Propone  anche alcuni schematici, ma istruttivi esempi di valutazione per le mansioni più diffuse.

11-7 PROTOCOLLO DI PADOVA

n. 5   pagine

Questo documento degli  Spisal della provincia di Padova è molto istruttivo anche per il taglio pratico. Esprime una delle posizioni più avanzate in favore della lavoratrice.

11-8) BANCA DATI SOSTANZE PERICOLOSE

n. 1  pagine

L’ARPAT (Agenzia Regionale Protezione Ambientale Toscana) ha pubblicato nel 2008 una banca dati delle sostanze pericolose.Nella banca dati è possibile effettuare la ricerca delle Sostanze Pericolose contenute in Allegato I (schede sostanze classificate ufficialmente - 29° adeguamento recepito in Italia) alla Direttiva 67/548/CEE sulla classificazione imballaggio ed etichettatura delle sostanze pericolose. L'interrogazione può essere effettuata per nome chimico, parte di nome, codici numerici di identificazione, nonché caratteristiche di pericolosità come definite dalla normativa Europea e conseguentemente da quella Nazionale.

Poiché l’esposizione ad agenti chimici può essere uno dei fattori di rischio più insidiosi in maternità, ci sembra necessario che chi ha dei dubbi abbia uno strumento in più.

E’ possibile consultarla on-line oppure scaricarla come file excel, però le dimensioni sono ragguardevoli (per questo motivo non abbiamo potuto inserire l’intero file in questo manuale). La pagina qui inserita dà tutte le indicazioni operative per collegarsi on-line oppure  scaricarla.

12) MODULISTICA (CARTELLA)

 

12-1) OPUSCOLO DI  SINTESI

n. 13   pagine

Un breve opuscolo per informare le lavoratrici in maternità sulle principali regole e istituzioni che le riguardano.

12-2) MODULISTICA

n.  4  pagine

Propone la modulistica essenziale necessaria alla lavoratrice o al Datore di lavoro per le varie situazioni della gravidanza e per comunicare, in particolare, con la Direzione Provinciale del Lavoro.

12-3) MOD 01

n. 1   pagine

Idem

12-4) MOD 02

n. 1   pagine

Idem

12-5) MODELLO INPS

n.  1  pagine

Modulistica INPS.

13) ESEMPI (CARTELLA)

 

13-1) PROTOCOLLO PADOVA

n.  1  pagine

Esempi di individuazione dei rischi per alcuni settori

13-2) ESEMPIO 2

n.  45  pagine

Esempi di individuazione dei rischi per moltissimi settori

Modalità tecniche
I materiali vengono scaricati da internet come unico file compresso ("zippato"), contenente vari files in word o pdf. Serve una password per aprire il file compresso.
Ricevuto il vs ordine, mandiamo un'email con la fattura,la quale conterrà le istruzioni per scaricare da internet i materiali e la password per aprirli.
Costo
€ 25,80  tutto incluso, da pagare dopo ricevimento fattura e visione del materiale. Si scarica come "file" tramite internet. Pagando un supplemento di € 6,90 è possibile ricevere per posta il CD (costo finale: € 25,80 + 6,90 = € 32,70)   Modulo per ordinarlo
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